Nutrizione e Laboratorio

Dalla mia esperienza di biologa laboratorista ho notato che la connessione tra nutrizione e analisi di laboratorio si è notevolmente ampliata, e questo in risposta alle molteplici sollecitazioni in termini di cultura del cibo e del mangiar sano al fine di vivere meglio e più a lungo.

Gli indicatori analitici più comuni, come glicemia, insulina, transaminasi e tanto altro, sono dei semplici tasselli di un grande mosaico da comporre e monitorare, dove fattori analitici meno noti assumono un ruolo chiave nel miglioramento della funzionalità degli organi, del sistema immunitario e del microbiota intestinale.

Sono diventati esami di screening il magnesio, lo zinco, l’omocisteina, la vitamina D, i folati e le vitamine del gruppo B.

Si parla frequentemente di intolleranza al lattosio, di indagini analitiche per la celiachia e la sensibilità al glutine, di test allergici per gli alimenti, di test di intolleranze alimentari e tutto questo per attribuire i vari sintomi, come gonfiore addominale, meteorismo e quant’altro, ad una causa esterna, senza pensare alla possibilità che una alimentazione sregolata e non adatta al proprio stile di vita, possa essere la causa di tutti i disturbi con cui si convive, cercando disperatamente una risposta in test di ultima generazione.

Per questo motivo ho pensato di approfondire la relazione tra un test analitico e il corretto comportamento alimentare, nel senso di suggerire di volta in volta cosa va aumentato e cosa diminuito nella dieta quotidiana per aiutare il paziente nel percorso curativo prefissato dal medico o dallo specialista con il supporto del farmaco o dell’integratore.


OMOCISTEINA


• CHE COS’E’ L’OMOCISTEINA?

L’omocisteina è un aminoacido contenente zolfo che si forma nel nostro organismo a partire dalla metionina, aminoacido essenziale che viene introdotto con l’alimentazione attraverso il consumo di carne,uova,latte e legumi. Se c’è un deficit delle vitamine B6,B12 e acido folico,l’omocisteina si accumula nel sangue e può provocare alterazioni della coagulazione e danni alle pareti dei vasi sanguigni. Recenti studi hanno evidenziato che concentrazioni elevate di omocisteina possono provocare un aumento de rischio di malattie cardiovascolari,patologie degenerative come demenza e malattia di Alzheimer, difetto della crescita fetale,distacco di placenta e aborti spontanei e ripetuti nelle donne in gravidanza,fragilità ossee.

• CHI DEVE CONTROLLARE L’OMOCISTEINA?

Deve controllare l’omocisteina chi presenta fattori di rischio cardiovascolari (infarto,trombosi,embolia,trapianto cardiaco); le donne in gravidanza; le donne in terapia con anticoncezionali orali; le donne in menopausa; chi è affetto da osteoporosi; chi è affetto da sindrome metabolica; chi segue una dieta squilibrata.

• LE CAUSE DELL’OMOCISTEINA ALTA

I fattori che determinano un innalzamento dell’omocisteina nel sangue sono i fattori genetici,i fattori alimentari, lo stile di vita, le patologie renali e altre condizioni patologiche.

• PREVENZIONE E CURA

Per prevenire e curare l’omocisteina alta occorre modificare lo stile di vita e il comportamento alimentare e questo comporta l’osservanza di una dieta varia ed equilibrata con incremento dell’apporto di frutta e verdura,l’abolizione del fumo,l’incremento dell’attività fisica,la riduzione del consumo di alcol e caffè. Inoltre è consigliabile un supplemento mirato con integratori a base di vitamine B6,B12 e folati.

• QUALI SONO LE FONTI ALIMENTARI DELLE VITAMINE B6,B12 E FOLATI?

I cereali sono la principale fonte di acido folico. La frutta e gli ortaggi contengono quantità significative di vitamina B6. La vitamina B12 si trova principalmente in carni rosse,carni bianche e pesce. In casi di omocisteina alta si può indurre una sua diminuzione assumendo integratori multivitaminici.

• DIFFERENZE TRA VITAMINE NATURALI E INTEGRATORI VITAMINICI

La differenza è nella biodisponibiltà, ossia nella quantità di vitamina che raggiunge la circolazione; nel caso degli integratori la componente vitaminica raggiunge in modo più efficace la circolazione per l’assenza di inibizioni da parte di svariati fattori quali la carenza di zinco,l’abuso di alcol o di particolari alimenti.

• QUALI FARMACI POSSONO AVERE EFFETTO SUI LIVELLI DI OMOCISTEINA?

Diversi farmaci possono comportare un incremento dell’omocisteina ; è sempre opportuno informare il proprio medico di qualsiasi trattamento a cui si è sottoposti in modo tale da interpretare correttamente il risultato delle analisi.